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Come depositare un brevetto: guida al deposito passo per passo


Come depositare un brevetto: guida al deposito passo per passo

Il deposito di un brevetto per invenzione industriale è il primo passo per tutelare la propria tecnologia in esclusiva
per 20 anni. Scopri come depositare un brevetto in Italia: procedura, documenti richiesti e costi ufficiali UIBM.

Vuoi produrre e commercializzare una tecnologia in esclusiva ma non sai come depositare un brevetto? In questo articolo illustreremo come si deposita un brevetto e le fasi che portano alla concessione, passo dopo passo.

Il brevetto per invenzione industriale costituisce uno tra i più importanti titoli di Proprietà Industriale per un’azienda. Oltre a garantire un uso esclusivo della durata di 20 anni, rappresenta anche un asset aziendale di grande valore da un punto di vista commerciale. Infatti, oggigiorno, si è diffusa una forte “sensibilità” al brevetto e le aziende che brevettano vengono considerate di maggior pregio rispetto a quelle che non lo fanno.

Il brevetto per invenzione non è l’unica tipologia di brevetto esistente: per scoprire tipologie e requisiti leggete il nostro articolo Quanto durano i brevetti? Tipologie, Requisiti e Mantenimento in vita.

I requisiti del brevetto

Come già anticipato, il brevetto per invenzione industriale conferisce un monopolio temporaneo della durata di 20 anni a far tempo dal deposito della domanda e non può essere rinnovato né può esserne prorogata la validità. Decorso il ventesimo anno, la tecnologia diventa di pubblico dominio e potrà essere replicata da terzi.

Gli effetti del brevetto decorrono dal momento in cui la domanda viene resa accessibile al pubblico.

Il brevetto per invenzione industriale protegge nuove invenzioni tecniche ma non tutte le invenzioni sono consone alla brevettazione. Infatti, devono sussistere specifici requisiti di legge (UIBM – Requisiti di brevettabilità) perché una tecnologia sia brevettabile, ovvero:

  • La novità: la tecnologia deve essere nuova, non resa pubblica. In altre parole, non devono esistere tecnologie uguali. È molto importante impedire la divulgazione della materia del brevetto prima del deposito della domanda di brevetto.
  • L’originalità (attività inventiva): il brevetto per essere concesso deve implicare attività inventiva. Il testo brevettuale viene sottoposto ad esame da un esperto del settore e, qualora non venisse rilevata attività inventiva sufficiente, la domanda potrebbe essere soggetta ad obbiezione o rifiuto.
  • L’industrialità: un’invenzione ha un’applicazione industriale se può essere prodotta o utilizzata in qualsiasi genere di industria.

Qualsiasi divulgazione dell’oggetto del brevetto che si intende richiedere, da chiunque effettuata anteriormente alla data di deposito della domanda, è idonea ad annullare il requisito di novità e quindi di ottenimento del brevetto.

Per questa ragione è necessario un attento studio dell’oggetto del brevetto e una valutazione dello “stato dell’arte”: è cioè importante verificare se esistono invenzioni simili che sono già state brevettate. Questa valutazione è chiamata ricerca di anteriorità e risulta estremamente utile per evitare perdite di tempo e di denaro per lo sviluppo di un’invenzione che non potrà essere brevettata.

Guida al deposito: dalla ricerca di anteriorità alla concessione di un brevetto

Andiamo nel pratico ed analizziamo insieme come depositare un brevetto: l’iter procedurale, i relativi costi ufficiali da sostenere e i documenti da predisporre per il deposito di una domanda di brevetto nazionale italiano presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi):

  1. Ricerca di anteriorità e stesura del testo brevettuale (scopri il servizio di ricerca di anteriorità): si tratta della primissima fase che precede l’atto di deposito della domanda di brevetto. Lo scopo è quello di individuare eventuali tecnologie anteriori invalidanti per il brevetto e, qualora assenti, procedere alla stesura del testo descrittivo e rivendicativo del brevetto e delle tavole di disegni.In questa fase, gli unici costi da sostenere sono quelli relativi agli onorari del professionista.
  2. Deposito della domanda di brevetto presso UIBM: è necessario allegare al deposito una serie di altri documenti, quali:
    • lettera di incarico per abilitare il rappresentante al deposito
    • atto di designazione dell’inventore (non obbligatorio ma consigliato per indicare l’inventore/gli inventori se più di uno)
    • traduzione delle rivendicazioni in lingua inglese: le rivendicazioni sono la parte più importante del testo brevettuale poiché delimitano l’ambito della tutela del brevetto.

    Per il deposito della domanda di brevetto, l’UIBM prevede il versamento delle seguenti tasse ufficiali:

    • 16 € di marca da bollo
    • 50 € di tasse ufficiali per n. 10 rivendicazioni. Per ogni rivendicazione ulteriore rispetto alla decima è richiesto il versamento di una ulteriore tassa di concessione governativa di 45 €.

    Oltre ai costi ufficiali sopra indicati, vanno considerati i compensi del professionista che elabora la domanda di brevetto e il costo per la traduzione delle rivendicazioni.

  3. Ricezione del rapporto di ricerca: il brevetto depositato è soggetto ad un esame formale volto ad accertare la regolarità formale dell’invenzione e che l’oggetto sia adeguato e che risponda ai requisiti di brevettabilità, ovvero novità, attività inventiva o originalità, applicabilità industriale e liceità.Le domande di brevetto vengono sottoposte ad una ricerca di novità effettuata direttamente dall’EPO (European Patent Office) ed inviata all’UIBM che, a sua volta, provvederà a comunicarla al Richiedente, il quale potrà, se del caso, replicare alle eventuali eccezioni avanzate.In sintesi, gli esaminatori indicheranno se le rivendicazioni sono valide e rispettano tutti i requisiti di legge, oppure laddove vengano individuate anteriorità, queste verranno citate nella ricerca.
  4. Replica al rapporto di ricerca: entro il termine di 21 mesi dalla data di deposito della domanda di brevetto è possibile replicare alle eventuali eccezioni avanzate nell’esame del rapporto di ricerca.
  5. Concessione del brevetto: se non vengono sollevate ulteriori obbiezioni oppure se la domanda viene accettata, il brevetto viene concesso e l’UIBM rilascia l’attestato di concessione.Generalmente entro 24/36 mesi dalla sua presentazione l’Ufficio concederà o rigetterà la domanda.

Per le fasi 3, 4 e 5 (ricezione del rapporto di ricerca, replica al rapporto di ricerca e concessione del brevetto) non sono previsti versamenti di tasse ufficiali e, quindi, gli unici costi da tenere in considerazione sono relativi all’attività svolta dal professionista incaricato.

Per mantenere in vita il titolo, e quindi continuare a godere del monopolio temporaneo dallo stesso conferito, bisogna provvedere al pagamento di tasse annuali a far tempo dal quinto anno dal deposito della domanda. Ad esempio, se il brevetto viene depositato in data 01.03.2025, la quinta annualità da corrispondere per il mantenimento in vita del titolo andrà a scadere il 01.03.2029.

Se un’annualità non viene pagata il brevetto decade.

Per ultimo, evidenziamo che entro un anno dal deposito è possibile estendere la domanda di brevetto per invenzione all’estero, rivendicando la priorità del deposito nazionale, così che gli effetti del brevetto all’estero decorrano dalla data del deposito nazionale.

Domande frequenti su come depositare un brevetto

Quanto costa depositare un brevetto in Italia?

I costi fissi da versare all’UIBM sono 16 euro di marca da bollo e 50 euro per le prime 10 rivendicazioni; ogni rivendicazione aggiuntiva costa 45 euro. A questi si sommano le spese del consulente brevettuale e della traduzione in inglese delle rivendicazioni, che variano in base alla complessità del testo.

Quanto tempo passa dal deposito alla concessione del brevetto?

Di norma tra i 24 e i 36 mesi. Intorno agli 8 mesi dal deposito si riceve il rapporto di ricerca, e si hanno poi 21 mesi di tempo per rispondere a eventuali obiezioni degli esaminatori.

Si può depositare un brevetto senza un professionista?

La legge non lo vieta, ma non è una scelta consigliata. La parte più delicata sono le rivendicazioni: definiscono esattamente cosa viene tutelato e come. Un errore in quella fase può rendere il brevetto facilmente aggirabile dai concorrenti oppure contestato in sede di esame della domanda.

Il brevetto depositato in Italia vale anche all’estero?

No, ha validità solo sul territorio italiano. Se si vuole estendere la protezione anche fuori dai confini, si ha un anno di tempo dal deposito nazionale per estendere la domanda all’estero.

Cosa succede se non si paga un’annualità di mantenimento?

Il brevetto decade ufficialmente. Le tasse annuali partono dal quinto anno dal deposito e devono essere pagate ogni anno fino al ventesimo per mantenere in vita il titolo.

Contattaci per una consulenza su come depositare un brevetto: le informazioni non costano!

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