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Bando Voucher 3I: che cos’è e come ottenere i fondi per nuovi brevetti


Bando Voucher 3I: che cos’è e come ottenere i fondi per nuovi brevetti

Sapete che è possibile ottenere dei rimborsi sui servizi di consulenza per le attività di brevettazione con il bando voucher 3I?

Con il bando Voucher 3i – Investire in Innovazione potrete recuperare parte delle spese connesse al deposito di nuove domande di brevetto per invenzione industriale, in modo semplice e veloce!

Il grande vantaggio di questo bando è proprio la velocità, con erogazione dei fondi in tempi chiari e definiti: 30 giorni per la verifica della documentazione presentata e solo 120 giorni per il versamento delle agevolazioni.

Scopriamo insieme di cosa si tratta.

 

BANDO VOUCHER 3I: CHE COS’È

Il bando Voucher 3i – Investire in Innovazione è un incentivo a favore di startup innovative e microimprese, volto a finanziare l’acquisto di servizi di consulenza per la brevettazione, permettendo di recuperare parte dei costi necessari all’acquisto di servizi professionali per la brevettazione delle invenzioni industriali attraverso il rilascio di voucher. Non sono previste sovvenzioni per i brevetti per modelli di utilità.

L’obiettivo è la promozione della consapevolezza delle potenzialità connesse alla brevettazione delle invenzioni e sostenere la valorizzazione dei processi di innovazione attraverso il sostegno all’acquisizione dei servizi di consulenza.

Anche questo fondo, come nel caso del Bando Brevetti+ Disegni+ Marchi+ 2025 è promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è gestito da Invitalia.

Il fondo prevede una dotazione finanziaria di 9 milioni di euro.

 

COME RICHIEDERE I VOUCHER

Il bando è attivo fino a esaurimento delle risorse disponibili per il riconoscimento dei voucher e l’importo dell’agevolazione viene concesso in regime “de minimis”, rispettivamente nelle misure di 1.000, 3.000 e 4.000 euro + IVA esclusivamente per il deposito di nuove domande di brevetto.

I servizi, descritti dal decreto ministeriale e che sono oggetto delle agevolazioni, devono essere forniti da professionisti iscritti negli elenchi gestiti dal Consiglio Nazionale Forense e dall’Ordine dei consulenti in Proprietà industriale.

I servizi coperti dal fondo sono i seguenti:

  • verifica della brevettabilità dell’invenzione e ricerche di anteriorità preventive (1.000 euro + IVA);
  • stesura della domanda di brevetto e attività di deposito presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (3.000 euro + IVA);
  • deposito all’estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto (4.000 euro + IVA).

Si può presentare una sola domanda di agevolazione avente ad oggetto uno solo dei servizi previsti.

 

BANDO VOUCHER 3I: A CHI SI RIVOLGE

Il decreto definisce anche chi può presentare domanda per accedere ai fondi, e cioè:

    • microimprese: imprese (anche ditte individuali purchè in presenza dei requisiti previsti) che occupano meno di 10 persone e che realizzano un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro;
    • start-up innovative: per essere considerata tale deve:
      • essere stata costituita da non più di 60 mesi
      • avere sede in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea
      • registrare, a partire dal secondo anno di attività, un valore totale della produzione annua non superiore a 5 milioni di euro
      • non distribuire e non aver distribuito utili
      • avere, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico
      • non essere stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda
      • possedere almeno uno degli altri requisiti previsti

Indipendentemente dalla forma giuridica, per accedere all’incentivo voucher 3I è necessario essere registrati al Registro delle Imprese della Camera di Commercio.

I professionisti con Partita Iva, non possono quindi partecipare.

 

Per richiedere le agevolazioni è necessario:

  • essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE) per accedere alla piattaforma dedicata.
    Il nostro studio può occuparsi di presentare la domanda per accedere al fondo per conto della vostra attività.
  • accedere all’area riservata per compilare direttamente online la domanda e caricare gli allegati.

È possibile verificare tutti i requisiti richiesti e il funzionamento del bando sul sito Invitalia nell’apposita area dedicata.

Visitate il nostro sito e il sito Invitalia per saperne di più e non esitate a contattarci per maggiori informazioni.

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