Come Brevettare un’Invenzione: Requisiti, Costi e Tempistiche

Scopri come brevettare un’invenzione: requisiti di legge, costi ufficiali UIBM, tasse annuali, tempistiche dall’iter di deposito alla concessione!
Il brevetto costituisce uno tra i più importanti titoli di Proprietà Industriale per un’azienda, per questo è bene sapere come brevettare un’invenzione.
Brevettare significa valorizzare la propria attività ed ottenere un miglioramento del posizionamento di mercato: ritorni a livello economico/commerciale e a livello di immagine, migliorando la percezione dell’azienda nei confronti dei concorrenti e dei potenziali consumatori. Sappiamo bene che al giorno d’oggi, sempre più spesso le scelte di acquisto dei consumatori sono guidate dalla percezione dell’immagine di un’attività.
Brevettare può generare un vantaggio competitivo anche attraendo investitori, il che aumenta la credibilità aziendale.
Sono molti i benefici che un’azienda può vantare decidendo di brevettare una tecnologia e, più in generale, decidendo di perseguire una corretta politica di tutela dei titoli di Proprietà Industriale: li abbiamo riportati tutti nel nostro articolo Registrare marchi e brevetti (o altri titoli di Proprietà Intellettuale): i vantaggi per l’azienda.
Scopriamo ora insieme quali sono requisiti, costi e tempistiche richieste per brevettare un’invenzione.
Brevetto per invenzione industriale: i requisiti
Come riportato nel nostro precedente articolo Come depositare un brevetto, il brevetto per invenzione industriale protegge nuove invenzioni tecniche e devono sussistere specifici requisiti di legge perché una tecnologia sia brevettabile, quali: novità, originalità e industrialità.
In altre parole la tecnologia oggetto del brevetto deve essere nuova – e cioè non devono esistere invenzioni simili già brevettate –, dotata di attività inventiva (originale) e deve poter essere prodotta o utilizzata in qualsiasi genere di industria (industrialità).
Brevettare un’invenzione: costi
Ricordiamo che il brevetto per invenzione industriale conferisce un monopolio temporaneo della durata di 20 anni. Decorso il ventesimo anno, la tecnologia diventa di pubblico dominio e potrà essere replicata da chiunque.
L’ente che si occupa dell’amministrazione dei diritti di proprietà intellettuale in Italia è l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), ed è presso l’UIBM che vanno depositate le domande di brevetti nazionali.
Per il deposito di una domanda di brevetto, l’UIBM prevede il versamento delle seguenti tasse ufficiali:
- 16 € di marca da bollo
- 50 € di tasse ufficiali per n. 10 rivendicazioni. Per ogni rivendicazione ulteriore rispetto alla decima è richiesto il versamento di una ulteriore tassa di concessione governativa di 45 €.
Questi sopra indicati costituiscono gli unici costi ufficiali da sostenere durante l’intero iter procedurale, dal deposito alla concessione oppure al rigetto della domanda di brevetto. È bene considerare che a tali oneri sono da aggiungere i compensi spettanti ai rappresentanti/mandatari/professionisti che prendono in carica la domanda di brevetto.
Per mantenere in vita il titolo, e quindi continuare a godere del monopolio temporaneo dallo stesso conferito, bisogna provvedere al pagamento di tasse annuali ( UIBM) a far tempo dal quinto anno dal deposito della domanda. Ad esempio, se il brevetto viene depositato in data 01.05.2026, la quinta annualità da corrispondere per il mantenimento in vita del titolo andrà a scadere il 01.05.2030.
Se un’annualità non viene pagata il brevetto decade.
Di seguito il costo delle annualità da corrispondere all’UIBM per il mantenimento in vita del titolo:
| Annualità | Costo |
|---|---|
| 5ª annualità | 60 € |
| 6ª annualità | 90 € |
| 7ª annualità | 120 € |
| 8ª annualità | 170 € |
| 9ª annualità | 200 € |
| 10ª annualità | 230 € |
| 11ª annualità | 310 € |
| 12ª annualità | 410 € |
| 13ª annualità | 530 € |
| 14ª annualità | 600 € |
| 15ª annualità | 650 € |
| 16ª annualità | 650 € |
| 17ª annualità | 650 € |
| 18ª annualità | 650 € |
| 19ª annualità | 650 € |
| 20ª annualità | 650 € |
Brevettare un’invenzione: tempistiche
- Il deposito della domanda di brevetto rappresenta la data di priorità del brevetto e, cioè, la data di inizio validità del titolo.
- Entro circa 8 mesi dal deposito della domanda viene inviato il rapporto di ricerca: esame formale volto ad accertare la regolarità formale dell’invenzione e che l’oggetto sia adeguato e che risponda ai requisiti di brevettabilità.
- Entro 12 mesi dal deposito è possibile estendere la domanda di brevetto per invenzione all’estero, rivendicando la priorità del deposito nazionale, così che gli effetti del brevetto all’estero decorrano dalla data del deposito nazionale.
- Dopo 18 mesi dal deposito, la domanda di brevetto viene pubblicata e resa nota. Il contenuto della domanda rimane pertanto segreto per un periodo di 18 mesi, a meno che non venga richiesta la pubblicazione anticipata in fase di deposito. In quest’ultimo caso, la pubblicazione avviene allo scadere del 90° giorno dal deposito.
- Entro 21 mesi è possibile depositare una replica al rapporto di ricerca, nell’eventualità in cui il rapporto sollevi eccezioni alla brevettabilità e si ritenga di poter conseguire il brevetto aderendo a quanto contestato dall’esaminatore, oppure sia necessario od opportuno replicare a rilievi formali e/o di chiarezza del testo brevettuale.
- Se non vengono sollevate ulteriori obbiezioni oppure se la domanda viene accettata, il brevetto viene concesso e l’UIBM rilascia l’attestato di concessione. Generalmente entro 24/36 mesi dalla sua presentazione l’UIBM concederà o rigetterà la domanda.
Tutte le procedure menzionate sono soggette a oneri da corrispondere, non relativi a tasse ufficiali ma alle competenze del professionista incaricato.
Capire come brevettare un’invenzione e verificare che la tecnologia oggetto del brevetto sia idonea a brevettazione non è semplice, né in termini di procedure formali, né tantomeno per l’impegno economico che comporta. Tuttavia, il brevetto costituisce uno dei titoli di Proprietà Industriale di maggiore valore ed entra a far parte degli asset aziendali: può essere ceduto o dato in licenza come un qualsiasi altro asset, creando valore tangibile e intangibile.
Noi di Ufficio Brevetti Pedrini e Benedetti vi assistiamo per tutto l’iter brevettuale, dalla ricerca al deposito fino alla difesa contro chi cerchi di riprodurre l’oggetto del vostro brevetto.
Domande frequenti su come brevettare un’invenzione
Qualsiasi invenzione può essere brevettata?
No. Per ottenere un brevetto, l’invenzione deve rispettare tre requisiti: deve essere nuova (non ancora nota o pubblicata), originale (non ovvia per un esperto del settore) e applicabile industrialmente. Idee astratte, scoperte scientifiche o metodi matematici da soli non rientrano tra gli oggetti brevettabili.
Prima di depositare, cosa conviene fare?
Una ricerca di anteriorità, cioè verificare se esistono già brevetti simili. Serve a non sprecare tempo e denaro su un’invenzione che potrebbe non essere brevettata, e aiuta anche a capire come impostare al meglio le rivendicazioni per ottenere la tutela più ampia possibile.
Quanto vale un brevetto per un’azienda?
Anche più di quanto si immagini. Oltre a impedire ai concorrenti di replicare la tecnologia per 20 anni, un brevetto può essere ceduto o concesso in licenza, e contribuisce ad attrarre investitori. Sul piano dell’immagine, le aziende che brevettano vengono percepite come più solide e innovative.
La domanda di brevetto è subito visibile a tutti?
No. Il contenuto rimane riservato per 18 mesi dal deposito, dopodiché viene pubblicato e reso accessibile. Chi desidera anticipare la pubblicazione può farne richiesta esplicita al momento del deposito: in quel caso avviene dopo 90 giorni.
È necessario affidarsi a un consulente brevettuale?
Non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato. Scrivere le rivendicazioni in modo tecnico e giuridicamente preciso richiede esperienza specifica: un brevetto redatto male può essere facilmente contestato o aggirato. Lo studio Pedrini Benedetti segue l’intero iter, dal primo confronto fino all’eventuale difesa del titolo.
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